I Tempi di Avatar

esplorando la coscienza
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Ci sono almeno due categorie di identità. Le prime sono identità di ruolo che sono deliberatamente create ed esistono soltanto per tutto il tempo in cui le create, e le seconde sono identità persistenti che continuano ad esistere, esattamente come furono inconsapevolmente copiate in qualche momento del passato.


Ma Chi Ti Pensi di Essere?

di Harry Palmer
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La presunta intenzione di chi la usa è di comunicare a una persona che è in qualche modo confusa e non è chi pensa di essere. “Ma chi ti pensi di essere?”. Non è tanto una domanda quanto un’affermazione. E’ spesso seguita da una valutazione poco gentile del tipo “Ti dirò io chi sei…”

Lasciando da parte l’intenzione ingiuriosa, chi usa questa espressione ha almeno una tenue comprensione del fatto che le identità hanno più a che vedere con idee e convinzioni che con apparenza fisica. E da questa prospettiva, ha comunicato una verità importante.

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Ci sono almeno due categorie di identità. Le prime sono identità di ruolo che sono create deliberatamente e perdurano soltanto per il tempo in cui le si crea. Esse sono la replica di modelli di ruolo, auto-immagini astratte che si possono assumere a piacere. La maggioranza delle persone ne ha molte e può modificarle abbastanza facilmente. Il ricco, il povero, il mendicante, il ladro. Il dottore, l’avvocato, il capo indiano.

Quando si desidera essere identificati, si assume una di queste identità di ruolo. E’ come porgere un biglietto da visita. Quella che si assume può essere esattamente simile a quella che si è assunta nel passato, dando così l’impressione di continuità e permettendo il riconoscimento e la previsione degli altri. “Oh, è il postino”. Oppure potete assumerne una interamente nuova (ne avete molte, ricordate) che strutturate in accordo a un modello di ruolo differente. Questa nuova identità manda il messaggio che siete cambiati, almeno superficialmente, il che è come attirarsi da certe persone la risposta “Ma chi ti pensi di essere!”.

Questo è un altro modo per dire “Vorresti per favore tornare a creare te stesso nel modo in cui eri?”. (Il vostro piano verso la crescita personale è appena entrato in conflitto con qualcuno che non vuole cambiare.)

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La seconda categoria è quella delle identità persistenti che esistono, con soltanto leggere modifiche, esattamente come furono copiate inconsapevolmente in qualche momento del passato. Le identità persistenti sono quelle che mostrate quando non state mostrando deliberatamente le identità di ruolo. Sono fatte scattare automaticamente dall’ambiente o da altre persone. Sembrano essere indipendenti dal vostro controllo e conducono alcune persone a considerarle erroneamente come sfaccettature del loro vero sé.

Le due categorie di identità funzionano in modo simile: agiscono come filtri ed interpreti. Stabiliscono standard per ciò che è giusto o sbagliato, ciò che è buono o cattivo, ciò che comprende soddisfazione o causa sofferenza. Generano considerazioni e assunzioni. La vostra identità guerriera ha probabilmente standard differenti dalla vostra identità di uomo santo e l’identità copiata da vostra madre ha probabilmente standard differenti dalla vostra identità professionale. La stessa esperienza potrebbe essere accolta da una identità, ma resistita da un’identità differente.

Questo ha vaste conseguenze. Le identità che assumete influenzano le relazioni secondo l’interpretazione che mettono sulle azioni degli altri. Certe identità favoriscono certe risposte emotive. Altre identità influenzano ciò che voi chiamate reale e ciò che chiamate illusione. Le identità possono influenzare ciò che percepite e ciò che trascurate. Aprono e chiudono possibilità, determinano i conseguimenti. Possono pure influenzare la struttura e la salute del corpo fisico, e il grado di agio o stress causato da ambienti differenti. Le identità sono seconde soltanto alle convinzioni per quanto riguarda la quantità di influenza che hanno sulla vostra vita. Quando sono scelte deliberatamente le identità di ruolo possono accrescere la vostra vita; quando le identità persistenti  vengono automaticamente fatte scattare possono sabotare la vostra vita.

Prima che Avatar apparisse sulla scena, vi era una grande variabilità da persona a persona e da tecnica a tecnica circa quanto, se mai, le identità persistenti potessero essere modificate. La maggior parte delle persone potevano essere addestrate ad identità di ruolo con punizioni e ricompense. I collegi e le università produssero identità di ruolo di dottori, avvocati ed ingegneri che potevano essere modificate con un po’ di sforzo. Tuttavia, le identità persistenti, indipendentemente dalla identità di ruolo scelta, perseveravano nell’influenzare i comportamenti. Questa influenza persistente condusse alcuni ad assumere (di nuovo erroneamente) che ci fosse una qualche identità base che non poteva essere cambiata.

I leader del movimento della crescita umana furono i primi a capire il potenziale di lavorare sulle identità persistenti. Giunsero alla conclusione che, se le persone potevano cambiare le loro identità persistenti, non avrebbero avuto alcuna limitazione nel dare forma alla loro vita. I criminali potevano essere riabilitati, gli esuli potevano essere accettati dalla società e chiunque poteva creare senza auto-sabotarsi. Ma la lavagna mentale non era facile da cancellare.

Molti laboratori di auto-miglioramento erano (e lo sono tuttora) basati sul rafforzamento di  identità-ruolo di successo. Lo scopo è di far sì che una specifica identità-ruolo diventi così abituale da sopprimere l’influenza delle identità persistenti. In genere, essi falliscono.

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Approcci sovrapposti ad altri funzionano per breve tempo. Alla fine rendono le cose peggiori creando un conflitto interno tra identità di ruolo idealizzate ed identità persistenti – chi voi volete essere contro chi non potete fare a meno di essere. Col passar del tempo questo conflitto causa una perdita di fiducia in se stessi, di stima e rispetto per se stessi. Questi sfortunati effetti collaterali intensificano qualsiasi problema psicologico allo stato embrionale e possono essere una delle ragioni per l’esplosione sul mercato di medicine antipsicotiche.

Così, alcune persone hanno preso di nascosto le loro medicine o si sono tenuti stretti a coloro che li sostenevano oppure hanno speso più soldi in maggiori terapie, sperando o facendo finta di aver modificato le loro identità persistenti. Socialmente, per avere approvazione o per vantaggio, hanno mostrato nuovi comportamenti, ma ciò li esauriva, mentre in privato nulla era veramente cambiato.

Il succo della questione era che le identità persistenti erano strutture personali uniche che soltanto i costruttori originari potevano modificare. Nessuna quantità di insistenza, medicine o persuasione da parte di chiunque altro produceva risultati durevoli. Gli strumenti appropriati dovevano essere rimessi nelle mani di colui che le aveva costruite. Questo diventava piuttosto difficile quando il costruttore originario non c’era oppure era convinto di essere in realtà il locatario sofferente di una costruzione sbagliata – intrappolato in una identità sulla quale non aveva controllo. Tutti gli sforzi insistenti circa il fatto che il locatario sofferente era in realtà il costruttore mascherato non facevano altro che aumentare la sofferenza.

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Così le identità persistenti, prima dei materiali Avatar, sembravano essere incise su acciaio mentale. La buona notizia è che esse sembravano soltanto essere così. Ciò che i materiali Avatar riconobbero fu che le identità persistenti fisse erano soltanto la metà visibile di strutture mentali polarizzate. Nel 1991, fu sviluppato un processo per integrare e discreare entrambe le metà delle identità persistenti.

Da allora, il Trattamento dell’Identità Persistente è stato utilizzato con successo da migliaia di Master Avatar.

 

La Storia del Corso Avatar 

Cosa sono le “primarie” e le “secondarie”?

studentlaughingUna primaria è una creazione investita con sufficiente intenzione da creare la realtà per colui che la origina. Per esempio, “Io sono felice” e chi la origina diventa felice. E’ uno strumento per dare forma a realtà future.

Una secondaria è qualcosa che è creato, ma che non è quello che si intendeva creare. E’ un ostacolo che è evocato dalla primaria. Per esempio, “Io sono felice” e chi la origina si sente deluso perché non è diventato felice. La sensazione di delusione è la secondaria.

Le secondarie possono essere processate finché non appaiono più automaticamente  e la primaria si manifesta.

 

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Esercizio
Estratto da RiEmergere

Obiettivo:
Dimostrare l’effetto del cambiamento del punto di vista.

Risultati Attesi:
Intuizioni, aumento della responsabilità.

Istruzioni:
•Scegli qualcosa e pensa a essa come questo/questa ______.

•Scegli qualcosa e pensa a essa come quello/quella______.

 

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Momenti Straordinari 

Prima di tutto, una parola di ringraziamento a te per avermi messo a disposizione questo materiale. Ho lottato fingendo di essere me per la maggior parte della mia vita. Ero così lontana dalla mia Origine che non potevo nemmeno riconoscere chi ero o quando non ero me stessa. Attraverso gli esercizi, ho sperimentato con chiarezza quale fosse il problema e, ancora meglio, gli esercizi hanno offerto la soluzione. Il che è più di ciò che fanno la maggior parte delle terapie.

Ho fatto la primaria di frequentare il Corso Master e mi sento molto motivata a contribuire a rendere questo bel Pianeta più illuminato aiutando altre persone a riacquistare la loro capacità di avere un controllo positivo della loro vita e a diventare più felici e più premurosi nei riguardi del mondo intero. Grazie. –L.v/d L.

Ciao Harry, questa è la prima volta che ho trasmesso Avatar e sto esultando! Ogni giorno durante il corso, ci sono cose che si mettono a posto. Delle identità cadono, delle secondarie si discreano e delle realizzazioni sopraggiungono.

La più importante realizzazione: ho scoperto che ho continuato durante tutta la mia vita a creare i miei nemici. Ora posso lasciare andare ciò e apprezzare pienamente tutti così come sono. Il mondo è davvero un riflesso di me.

L'integrazione di ciò ha portato al verificarsi di tutta una serie di cose. E’ come se i desideri siano concessi senza che io li abbia desiderati! Arrivederci, e grazie per tutti i pesci. –L.S.
 

Sono venuto al Corso Avatar per cambiare il mio carattere. Cambiare l'impressione che do agli altri e diventare una persona di successo che ha abbastanza denaro per costruire scuole e altre strutture per persone che non possono aiutare se stesse. Mi sono reso conto che il mio sogno era modesto.

Sono fiducioso adesso che, attraverso l’espansione di Avatar, i miei sogni si avvereranno e gli incidenti nel mondo come la guerra o le controversie si risolveranno con l’integrazione di tutti i sistemi di convinzioni. La mia nuova vita comincia oggi. Sono pieno di gioia. –M.O.

Se non avessi avuto l’occasione di conoscere Avatar, sarei stato una vittima che vive nel buio. Grazie per il tuo sostegno e per i Master. Potrei diventare un neonato senza giudizio. Posso mettere le cose in azione come una primaria, non come una secondaria. Sono in grado di diventare quello che voglio. Grazie di cuore. Questo è il primo giorno della mia rinascita. Con affetto e stima. –Y.T.


Per altri "momenti straordinari" di studenti Avatar, visita AvatarResults.com  (sito solo in Inglese)

 



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Con Avatar vincono tutti. Ogni persona che diventa un Avatar sposta la coscienza collettiva verso una maggiore tolleranza e comprensione. Aiutare te stesso con Avatar aiuta nello stesso tempo tutti gli altri. – Harry Palmer 


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