I Tempi di Avatar

esplorando la coscienza
uscita tre
 

L'Espansione di Avatar: Illuminazione o rimborsati

(Parte 2 di 3)
di Harry Palmer

picture of Harry Palmer

"Il corso Avatar è organizzato in tre sezioni. La Sezione Prima è rivolta all’intelletto. E’ cibo per i pensieri. Vi viene chiesto solo di ascoltare, leggere o osservare e, se lo desiderate, contemplare ciò che avete vissuto. Il suo scopo è di introdurre a una comprensione e a una connessione con una visione più ampia della vita.

“Successivamente con i materiali della Sezione Seconda cominciate a esplorare. Piccole spedizioni nel boschetto dietro casa della vostra coscienza. Brevi viaggi! Esercitate le capacità e gli strumenti specifici che sono necessari per gestire in modo proficuo ciò che già state sperimentando nella vostra vita. E’ un'opportunità per mettere ordine nei vostri affari prima che cominci la grande avventura.

"La Sezione Seconda chiarisce e rafforza un canale di percezione extrasensoriale dell’universo fisico del quale potreste essere già indistintamente consapevoli – è un sentire amplificato. E’ un sentire non-sensoriale che non richiede contatto fisico. Calma la mente e rafforza profondamente la sensazione di esistere."
Sunset
Tra il pubblico una mano si alza. “E’ come meditare?”

“Sì e no. Produce lo stesso tipo di quiete mentale della meditazione ma in modo interessante e molto più veloce. E’ come la meditazione nel senso che permette di raggiungere un controllo della mente - facendo sì che la mente si acquieti – ma, a differenza della meditazione, in modo più giocoso senza la lotta o il confronto. E’ la stessa differenza che c’è tra aprire una cassaforte scassinando la serratura o facendo uso della combinazione. Avatar è la combinazione”. 

Al gruppo piace questa analogia. Molti di loro hanno passato un mucchio di tempo a scassinare.

“Un altro esercizio della Sezione Seconda sviluppa l’abilità di riconoscere, creare e cambiare i giudizi. Con questo sì che cominciate a rendervi conto degli atteggiamenti che si ripetono nella vostra vita.

“Noi sperimentiamo ciò che sperimentiamo in funzione dei giudizi che abbiamo e i giudizi non sono altro che le convinzioni che usiamo per filtrare le nostre percezioni. Due persone possono vivere la stessa situazione in modo molto diverso. Per una di esse è drammatica e le rovina la vita, per l’altra non ha nessuna conseguenza. La differenza sta nei giudizi che le due persone hanno nei confronti dell’esperienza fatta.

“Il risultato ultimo di questo esercizio consiste nell’acquisizione della capacità di lasciar andare onestamente ogni giudizio che possiate avere nei confronti delle vostre esperienze. Grazie ad esso scivolate dentro queste esperienze resistite come se entraste in una vasca per fare un buon bagno caldo. Se finora avete lottato contro malesseri fisici o avete sofferto in un rapporto affettivo, mediante questo esercizio potete raggiungere profonde intuizioni e svolte decisive.

Spheres-2“La parte finale dei materiali della Sezione Seconda contiene strumenti ed esercizi che rimuovono le barriere o i blocchi con i quali potete aver limitato la vostra capacità di creare le realtà. Noi la descriviamo come "la sfida più impegnativa che uno abbia mai affrontato ridendo". Vi procura crampi ai muscoli del volto per il tanto ridere e incrementa la vostra capacità di creare restituendovi il controllo sulla vostra vita”.

Nella mia mente vedo i volti sorridenti degli studenti che mi avevano ringraziato una volta terminato questo esercizio. I loro occhi umidi di pianto occupano un posto speciale nei miei ricordi. Mi ricordo anche, un po’ tristemente, il volto arrabbiato di uno studente che non ce la fece e tacciò Avatar di essere un inganno. Era bloccato ai comandi di una vita fallita e non era capace di lasciar andare la sua rabbia giustificante. Oh beh, quando fare la vittima non gli sarà più di alcuna utilità, ritornerà. Un piccolo ulteriore sforzo e un po’ di onestà in più e anche lui ce la farà.

Sento che è necessario un piccolo avvertimento nel caso siano presenti vittime croniche.

“Se i risultati che ottenete nella Sezione Seconda non vi soddisfano appieno, non continuate con la Sezione Terza. Non c’è nulla in questa sezione che ponga rimedio ai risultati scadenti ottenuti nella sezione che la precede. Se interrompete il corso e decidete, nell’arco della settimana successiva, che la Sezione Seconda non valeva i soldi che avete pagato, provvederò di persona affinché venite rimborsati.” Sorrisi a me stesso. E’ mai successo che qualcuno abbia venduto l’illuminazione con la garanzia soddisfatto o rimborsato?

…continua in Uscita 4

 La Storia del Corso Avatar

Immagino che la domanda che ti venga posta più di frequente sia: "Che cos’è Avatar?" E allora, cos’è Avatar?next

Avatar tratta di ogni realtà che è, era, o sarà. So che non è una descrizione molto specifica, ma è l’affermazione più vera che possa fare. Avatar tratta della creazione, che io definisco come qualsiasi cosa che abbia limiti o definizione nello spazio, nel tempo, o nella consapevolezza. Questo include l’universo ed ogni cosa al suo interno.

Dato che la maggior parte delle persone non sono pronte a misurarsi con Avatar a un livello così ampio, generalmente parlo di convinzioni. Le persone hanno un riconoscimento intuitivo del fatto che ciò che credono ha una conseguenza sulla propria vita. Il dilemma principale dell’esistenza è che cosa credere. Questo è l’abisso filosofico a cui tutti si trovano di fronte. Questo è l’abisso chiamato "Non lo so".

Non sapere è pericoloso, perciò sul bordo dell’abisso ci sono i negozi dei piazzisti di convinzioni. Alcuni sono sontuosi e consacrati dalla storia, altri sono camioncini guidati dai promotori di culti. Tutti vendono un programma di credenza e un biglietto di sola andata per la terra della verità che si trova sull’altro lato dell’abisso del non so. Ci sono migliaia di ponti traballanti di convinzioni che attraversano l’abisso e ciascuno porta ad un’esperienza leggermente diversa. La differenza di Avatar è che il biglietto è di andata e ritorno!

 

Richiesta di  Contatto

La verità trasmessa da un Master Avatar non ha bisogno di un nome, poiché essa non passa attraverso il mondo ma è l’esempio amorevole della disponibilità a condividere la coscienza. – Harry Palmer

Se vuoi che un Master Avatar ti contatti per favore compila questo modulo e invialo a Star’s Edge.


Momenti
Straordinari

Avatar è la meraviglia della scoperta, un posto dove ridere e cantare, con un senso potere e fiducia che non avevo mai raggiunto prima.

Come credente di alcune (e tutte le) tecniche che possono far crescere ero molto disponibile a provare anche questa, “sapendo” che ne avrei beneficiato un po’ ma ce ne sarebbe stato un altro più avanti che mi avrebbe fatto fare un altro passo.

Dopo Avatar vedo le scelte in modo diverso. Mi ascolto in modo diverso. Se morissi domani questa settimana trascorsa al corso sarebbe stata una buona ragione sufficiente per aver vissuto. –A.G.

 

Gestione delle Convinzioni

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(vedi sotto)

"La veste in cui osservi influisce su ciò che percepisci come vero. La veste in cui agisci influisce sulle tue possibilità. Discrepanze tra osservazione e capacità nascono come conseguenza di differenze nella veste in cui ....”

Lezione Corso Avatar Wizard 1991

Cose che diciamo essere vere a un dato livello dell’esistenza possono non esserlo a un livello diverso. Cose che vediamo essere vere da una prospettiva possono non esserlo da un’altra.

Molti disaccordi e conflitti,  soprattutto nella religione, nella filosofia e nella psicologia, sono dovuti non tanto a ciò che viene esaminato quanto a un disallineamento di prospettive e punti di vista.

Pratiche ed esercizi che riescono a trasformare una vita a un livello di esistenza possono essere impraticabili o non avere alcun effetto a un livello diverso.

Conoscere lo schema di riferimento dell’osservatore è essenziale per valutare la verità di un’osservazione. Gli ubriachi alle volte vedono veramente conigli rosa!

Le procedure Avatar di trattamento delle convinzioni sono direttamente indirizzate alla coscienza che le utilizza, e quindi si adattano automaticamente al livello di esistenza vissuto dalla persona.

È facile organizzare quella che noi decidiamo sia l’esistenza, in categorie o livelli più dettagliati.

Possiamo definire l’esistenza e suddividerla in categorie sulla base dell’impatto o della certezza con la quale la percepiamo, sulla base dell’accordo o del desiderio espresso da altri punti di vista o sulla base del sistema o del metodo col quale viene percepita. Possiamo discutere di realtà personali, realtà sensoriali o realtà concettuali, di somiglianze e differenze, ma in ultima analisi in qualunque modo parliamo di un qualsiasi livello di esistenza, stiamo discutendo delle conseguenze delle nostre convinzioni.
 

Le convinzioni sono le lenti colorate che filtrano da tutto–ciò–che–è quello che vogliamo sperimentare.

Questo mini corso vi aiuterà nell’ esplorazione della relazione fra le vostre convinzioni e le vostre esperienze. 

Scarica il Mini-Corso Gestione delle Convinzioni di Harry Palmer

 
 

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