I Tempi di Avatar

esplorando la coscienza
uscita otto

Cause Gestibili contro Scuse Plausibili

di Harry Palmer

Harry-handsHo notato la differenza tra cause gestibili (qualcosa per cui puoi fare qualcosa) e scuse plausibili (una scusa che è credibile). Non sono un grande fan del procedere col pensiero a ritroso nel passato, ma a volte è un po’ necessario farlo. La strategia per cui propendo è quella di identificare una situazione, bella o brutta, e seguire le tracce di azioni o inazioni  che l’hanno causata.  Le azioni a cui sono particolarmente interessato sono quelle che posso ripetere deliberatamente, o quelle che posso cambiare, o quelle che posso evitare di compiere in futuro. Queste sono cause gestibili; riesco a gestirle. Naturalmente esistono particolari circostanze di eventi che non è possibile gestire, che ugualmente contribuiscono alla situazione: azioni divine, gente difficile, situazioni senza rimedio o esaurite. E’ utile saperle riconoscere in modo da evitare in futuro di farci affidamento. (“Tanto sono fortunato…” non è una buona mossa in un piano).

Il miglior procedimento per studiare il passato è quello di imparare a ripetere le azioni gestibili che portano a situazioni favorevoli ed evitare azioni gestibili che conducono a situazioni sfavorevoli. Non sempre è il modo migliore per cambiare le circostanze, ma volge il caso a nostro favore.
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Avete mai avuto una di quelle intuizioni in cui tirate un filo di una qualche situazione e questa si sbroglia completamente portandovi a qualche causa gestibile? E voi: “Sì!  Oh,sì! Già!” Avete appena imparato qualcosa. Vedere le cause che conducono a qualcosa è l’inizio della saggezza. Tra le cause che contribuiscono a creare una situazione, alcune sono facilmente gestibili, altre richiedono delle abilità ed allenamento per essere gestite, mentre alcune sono apparentemente ingestibili.

image of worryAlcune persone rimangono intrappolate in una situazione e si preoccupano, spiegano, biasimano. Meglio sarebbe se le loro menti si focalizzassero onestamente a scoprire le cause gestibili che stanno contribuendo alla creazione della situazione e le gestissero. Lavora sulla radice del problema.

Una scusa plausibile suggerisce che tu non ne hai colpa, perchè non avresti potuto farci nulla. NON NE HO COLPA è il messaggio pratico. Una scusa plausibile è affermare che non esistono cause gestibili che contribuiscono alla situazione in cui ti trovi. E’ un tentativo di evitare qualsiasi responsabilità. La scusa è efficace nel grado in cui riesci ad ottenere il consenso delle altre persone sul fatto che tu sei impotente.

Riesci a ricordare le migliori scuse che usavi a scuola? Dicevano sempre qualcosa tipo: "Veramente, non potevo farci nulla, perché….". E lì sparavi la tua limitazione preferita, per es. "…perché non ho avuto tempo."

Man mano che diventavi più esperto nelle scuse, provvedevi a inserire impedimenti più adeguati in modo che l’insegnante potesse accettarli.

"Non ho fatto i compiti perchè… gli insegnanti non vengono pagati abbastanza!"

alarmLa parola “scusa” deriva da ex che significa “libero da” e cusa che significa “causa”. Quindi il messaggio dietro la scusa è: “Non l’ho causato io!”. E se tu decidi che non ne sei stato la causa, ci sono buone possibilità che tu abbia deciso che  sei privo di capacità di influire.

Richard Bach ha scritto: "Trova le prove delle tue limitazioni  e certamente queste saranno tue". Avrebbe anche potuto scrivere: "Decidi che sei ininfluente un buon numero di volte, e certamente…". 

Ricordi la volta che hai spiegato alla tua insegnante che eri in ritardo perchè non ti eri svegliato e lei aveva replicato che era tua responsabilità perchè non avevi messo la sveglia? Scommetto che non hai più usato quella scusa. Non attaccava. Non ti scagionava dalla responsabilità. La volta successiva sarai stato più furbo ed accorto da dire “Perchè la sveglia si è fermata durante la notte”.

Io una volta ci ho provato con un’insegnante. Veramente l’ho usata tre volte di fila. La quarta volta che ho cercato di cavarmela, lei ha aperto il cassetto della sua cattedra e mi ha dato una sveglia elettrica. Non stava ricevendo il messaggio secondo cui le cause per cui io non arrivavo in tempo a scuola non erano gestibili. Quindi ho fatto ciò che un normale quindicenne avrebbe fatto: ho detto all’insegnante che ero malato!

Essere malati è la miglior scusa. Caro mio, puoi prendere a martellate quella bella casa, ma intere folle di gente si riuniranno per gridare :  "Non può farci nulla. E’ malato!". E certamente….

Essere malati è una cosa con cui praticamente tutti converranno. E’ una meraviglia. Credo sia almeno in parte la ragione del successo della professione medica. Che professione! Ti danno medicine per gestire i disagi che derivano dall’usare la migliore scusa del mondo. E così sei davvero coperto. "Mi spiace, sono in cura". "Mi spiace, me lo dice il medico". E’ il massimo del non poter fare niente. Perdonate il mio cinismo, ma su questo pianeta se fornisci un servizio che convalidi le scuse, puoi star certo di avere successo.
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La migliore scusa del mondo è una giustificazione medica. E' tre volte meglio di una giustificazione della scuola  infermieri. E' dieci volte meglio di una giustificazione di tua madre, specie se l’hai scritta tu. 

Se avete problemi a far sì che le persone accettino la vostre scuse dovete imparare di più a confonderle. Giocate con parole tipo “inevitabile”, “tragedia”, “fato” o “la volontà divina”. Nessuno le sfiderà. Non è poi ciò che significa fato? “Nessuno può farci nulla”.  La volontà di Dio è la scusa estrema. 

Andate avanti, provate “Sono in ritardo a causa del…( abbassate gli occhi ed assumete una postura fiacca per un miglior effetto) l’inevitabile fato!”.  Vedete quanto è da derelitti, nessuno proverà nemmeno a cercare di indurvi a trovare una causa gestibile. Solo un pazzo sfiderebbe il fato!

Una scusa plausibile ha diversi altri benefici. La persona a cui l’hai rifilata dovrebbe continuare ad approvarti anche se la “situazione in cui tu non potevi farci nulla” è stata un disastro. Semplicemente non è andata secondo il piano. Sfortuna! Tu sei al sicuro; hai prodotto una scusa plausibile. A chiunque l’ascolti dovresti ancora piacere, forse ti offrirà perfino simpatia e comprenderà che tu sei impotente. Un’altra vittima del fato!

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Forse si potrebbe creare un passaporto ufficiale di non-responsabilità. La prima pagina direbbe:  “Il Consiglio Supremo Universale decreta che questo individuo è impotente e non ha responsabilità per le situazioni della vita in cui figura.” Non ridete, è una buon’idea. Che sollievo, un passaporto di non-responsabilità, un PNR. Se arrivate tardi a scuola, potete sempre tirar fuori il vostro PNR e farlo timbrare all’insegnante. Pensate a quanto tempo risparmierebbe al mondo. E quante malattie si potrebbero prevenire.

Ecco un’altra ragione per cui è una buona idea. Ogni scusa che dovete inventare riduce il vostro potere di attenzione. Se qualcuno accetta la vostra scusa per un problema, non sarebbe saggio usare la stessa scusa per il problema successivo (e ci sarà un successivo problema, poiché non state apprendendo la lezione). Quindi vi ritrovate frequentemente a dover creare nuove scuse. Non si tratta di una volta sola. Ma con un passaporto di non-responsabilità, siete a prova di impotenza e la pressione diminuisce. Io sono a favore del rendere la vita più facile a quelle persone che sono determinate a fallire.

Avete mai voluto far fuori qualcuno? E’ facile: suggeritegli una scusa plausibile da usare. Questo ridurrà il suo potere velocemente. Sarà impotente nel giro di poche settimane. E’ più facile che assassinarlo, anche se potrebbe non essere in qualche modo più gentile.

Troppo spesso è più facile dare una spiegazione per una situazione difficile che affrontare le proprie azioni che potrebbero aver contribuito alla situazione. “Non ho potuto farci nulla, perché…”. (Perché stai creando deliberatamente te stesso come un impotente perdente).

Una scusa è un tentativo di negare che questo è un universo di causa-effetto. Se fai qualcosa, esso produce un effetto. Dimentichi di fare qualcosa e questo non produce un effetto. Lasci cadere qualcosa e cade sul pavimento: causa ed effetto. Non puoi far cadere un libro, guardarlo urtare contro il pavimento e poi dire: “Non è colpa mia, non posso fare nulla contro la gravità”.

La gravità è una scusa plausibile, ma la causa gestibile è che TU hai lasciato cadere il libro.

Le cause gestibili sono la vostra parte di responsabilità nel problema. So che è una domanda sgradevole, ma se volete arrivare velocemente al succo di un problema, chiedete: “Che cosa hai fatto tu?” La maggior parte di ciò che ci accade, e sto cercando di essere gentile, è in un modo o in un altro in parte nostra responsabilità. La verità può essere una cruda realtà.

man-sunsetE’ facile dire: “Ogni cosa che accade a TE è almeno in parte tua responsabilità”. Non è facile dire: ”Ogni cosa che accade a ME è almeno in parte mia responsabilità”. Vedete la differenza? E rende ancora più umili cercare le MIE azioni gestibili che sono in parte responsabili di aver creato il problema. Se è vostra intenzione pensarci per riuscire, sarà così. Se il vostro scopo nel pensarci è di proteggervi, non le troverete.

L’obiettivo è di porre rimedio ad alcune situazioni: infelicità, solitudine, fallimento, stanchezza o disperazione; il punto di partenza sono LE MIE azioni gestibili che contibuiscono a quella situazione.

Sapete dove voglio arrivare? Quando cercate le azioni gestibili  state cercando  la vostra parte di responsabilità per ciò che state sperimentando. State veramente cercando ciò che potete fare (o non fare) per cambiare l’esperienza. Quando fate questo, andate oltre la necessità di scuse plausibili.

Rimanete là, la prossima settimana vi dirò come trovare le Cause Gestibili.


La Storia del Corso Avatar

Avatar piace a tutti?

No. Purtroppo non tutti sentono la responsabilità personale come Star’s Edge. E’ una questione complessa che occasionalmente ha stimolato attacchi della stampa su Avatar. Alcuni individui, organizzazioni e perfino Paesi,  sviluppano una estrema dominanza psicologica sulle vite delle persone. Gli psicologi definiscono questa dominanza/sottomissione una forma di co-dipendenza. Quando la vittima, in tale relazione, aumenta la responsabilità personale, il partner dominante - o l’organizzazione o il Paese - è minacciato, cioè la crescita personale da parte della vittima minaccia lo status quo.

dangerDal punto di vista del dominatore, Avatar è una minaccia, qualcosa da condannare come pericoloso e da evitare. Queste persone hanno persino accusato Avatar di essere un culto di lavaggio del cervello. Ironicamente, coloro che accusano sono essi stessi colpevoli di ciò per cui accusano. 

Una giovane donna tedesca che aveva lasciato il suo fidanzato dopo aver fatto il corso, descrive la sua decisione di lasciare come “svegliarmi e realizzare di essere intrappolata in una relazione infelice”.  Ma il suo fidanzato reclamò dicendo che le era stato fatto il lavaggio del cervello. Sebbene completamente non vero, la stampa locale trovò che la storia del fidanzato catturasse attenzione (nel senso che avrebbero venduto giornali) e immediatamente sensazionalizzò Avatar come un “dannoso culto del lavaggio del cervello”.
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Noi non laviamo il cervello della gente. Proprio l’opposto. Noi aiutiamo la gente a riconoscere le convinzioni limitanti che esse potrebbero non aver accettato volontariamente o di cui potrebbero perfino non essere consapevoli. Mostriamo loro come cambiare le convinzioni se lo vogliono. Non diciamo alla gente cosa credere né proponiamo alcuna convinzione come verità. Aiutiamo solo le persone a fare un collegamento tra le conseguenze che stanno sperimentando nella vita e le convinzioni che hanno. Avatar insegna la responsabilità personale.

Chiedetevi, che tipo di persona etichetterebbe l’aumento della consapevolezza e della responsabilità personale come “dannosi”?

 

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Momenti Straordinari 

Ho creato la primaria: “Mi fido dell’Essere Origine di tutti.” Mi sono esercitato bene ad osservare le persone in una struttura psichiatrica. Ed ho capito che stavo cercando i “nei” nell’universo di qualcuno; andavo alla ricerca di problemi.

Oggi ho sentito quanto ciò può significare per l’altra persona. Che ciò ha una grande reazione negativa per loro quando esamino i problemi. E’ qualcosa che avevo già capito prima, ma grazie ai materiali Avatar ed alle guide, l’ho sentito fino a in fondo. 

Quando ritornerò di nuovo al lavoro, prenderò contatto con quella primaria. Spero di poter contribuire ad una CPI* creandola in un ambiente psichiatrico. In questo corso ed in tutti gli altri corsi Avatar, ho visto il risultato sbalorditivo quando le persone stabiliscono il contatto e comunicano in questo modo. Ho una grande ammirazione per la qualità del lavoro e per ciò che si prova. Da 14 anni sono impegnata con la consapevolezza, etc… ma non avevo mai sperimentato prima strumenti così potenti, rapidi, integri. 

*CPI - Civiltà Planetaria Illuminata  –A.B.

 
Ho ottenuto un meraviglioso risultato rifacendo il Corso Master. Ho trovato la mia irresponsabilità fin dai tempi della scuola, con la mia famiglia, nel mio matrimonio e nel lavoro. Vedo che tutta la mia sofferenza è stata creata da me. Nell’esercizio delle Convinzioni Trasparenti e nel Processo di Protezione, ho assunto più responsabilità. Le mie convinzioni creano la mia esperienza. Le mie convinzioni sabotanti creano i miei sentimenti di essere senza speranza, creando la mia sofferenza. Io non mi ero assunto la responsabilità. Faccio fare agli altri ciò che io ho il dovere di fare. E’ un paravento di fumo. Grazie Della. Grazie per tutto il supporto di tutti i trainers. Grazie Harry per avermi portato fuori dalla mia mente a vedere la luce. Contribuirò ad una CPI. Studierò e praticherò finché non sarò un Master Avatar d’esempio. –C.L.C.


Cari Harry e Famiglia Avatar, Siete sicuramente la mia famiglia e non ho parole per esprimere la mia gratitudine. Con il vostro aiuto in questi ultimi 3 giorni, ho sperimentato strato dopo strato di convinzioni trasparenti come strati di una cipolla ed ho trovato il coraggio di usare gli strumenti Avatar. I miei meravigliosi Master e compagni studenti mi hanno supportato nel lavoro di districarle. Cinquanta e più anni di nodi non sciolti, in 10 giorni!!

Ho imparato ad ammettere e celebrare i miei risultati come Origine ed a riconoscere la mia responsabilità per l’intera mia vita. Come se non bastasse…a sperimentare infine una consapevolezza senza limiti! A sperimentare l’aspetto della consapevolezza che crea e discrea. E avere gli strumenti per fare pratica quotidiana. Un dono senza prezzo! Sento un profondo coinvolgimento per questo lavoro per amore degli altri e presto sarò Master. Grazie! Io faccio! –M.S.


Harry, ti ho scritto un breve messaggio per farti sapere i miglioramenti che sto avendo usando la tua ispirazione e tutto. Stamattina, mentre usavo il mini corso delle convinzioni, ho trovato una convinzione trasparente più grande che cambierà diversi schemi che hanno operato nella mia vita di cui ora mi voglio riappropriare ed essere capace di cambiare. Grazie Harry per esserti dedicato a rendere l’Universo più consapevole. –D.A.

Per altri  "momenti straordinari" di studenti Avatar, per favore visita AvatarResults.com  (sito solo in Inglese)


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Con Avatar tutti vincono. Ogni persona che diventa un Avatar. sposta la coscienza collettiva verso una maggior tolleranza e comprensione.  Aiutare te stesso con Avatar aiuta allo stesso tempo tutti gli altri
– Harry Palmer

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